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Comitato Idonei Assistenti Giustidiziari: la legge di bilancio riduce la validità della graduatoria

Comunicato stampa a cura del Comitato Idonei Assistenti Giustizia

Il Senato ha approvato la legge di bilancio 2020 e ora toccherà alla Camera approvarla in via definitiva, in seconda lettura. Gli emendamenti presentati sono stati 4.550, 1.680 dei quali soltanto dalla maggioranza. Tra questi ce n’è uno, l’emendamento 18.2000, recepito dal testo approvato il 16 dicembre in Senato, che sta facendo parecchio discutere tra coloro che hanno sostenuto dei concorsi e le cui graduatorie sono state approvate soprattutto nel 2017.

L’emendamento, assorbito dall’art. 1, commi 147/148/149 del testo approvato a Palazzo Madama, stabilisce che le graduatorie approvate nel 2011 sono valide fino al 30 marzo 2020 mentre quelle approvate dal 2012 al 2017 sono utilizzabili fino al 30 settembre 2020 e, infine, le graduatorie approvate nel 2018 e nel 2019 sono utilizzabili entro tre anni dalla loro approvazione.

L’emendamento dispone l’abrogazione dei commi 361, 362-ter e 365 dell’art. 1 della legge di bilancio 2019, la 145/2018, che avevano prorogato le suddette graduatorie, e modifica l’art. 35, comma 5-ter del decreto legislativo 165/2001, riducendo, di fatto, la loro vigenza da tre a due anni.

Gli idonei delle graduatorie approvate nel 2017 sono già sul piede di guerra poiché ritengono che tale emendamento evidenzi una palese disparità di trattamento dal momento che esse vengono equiparate a quelle più vecchie e sono penalizzate rispetto a quelle più recenti.

In particolare, la graduatoria determinatasi a seguito del concorso per il profilo di assistente giudiziario, indetto dal Ministero della Giustizia nel novembre 2016, è stata approvata il 14 novembre 2017 e, tra vincitori e idonei, è composta da 4.915 persone, 3.386 delle quali già entrate in servizio tra gennaio 2018 e luglio di quest’anno.

L’11 dicembre scorso, durante un question-time alla Camera, il Guardasigilli ha annunciato un ulteriore scorrimento di 489 unità. In graduatoria resterebbero circa 838 idonei che, al netto di rinunce e dimissioni, sono anche meno.

A questo si aggiunge che il 13 giugno scorso, il Ministro Bonafede ha sottoscritto il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale che dispone l’assunzione di 8.661 unità di personale amministrativo e giudiziario ma anche lo scorrimento totale della graduatoria degli idonei assistenti giudiziari, certificato anche dagli opportuni strumenti normativi e amministrativi.

Incisione sulle graduatorie passate

Considerata la riduzione della validità della suddetta graduatoria che la legge di bilancio 2019 aveva prorogato dal novembre 2020 al 31 marzo 2021 e che l’emendamento passato in Senato riduce addirittura a settembre 2020, ci si dovrebbe aspettare, quanto meno, che gli idonei rimasti in graduatoria vengano assunti tutti entro settembre.

Il punto, però, è un altro, e cioè che soprattutto il comma 147 dell’art. 1 del testo della legge di bilancio approvato in Senato va a incidere in maniera retroattiva su una graduatoria che è stata approvata precedentemente e successivamente finanziata e autorizzata quando, invece, gli effetti delle modifiche dovrebbero incidere sulle graduatorie che si formeranno a seguito dei concorsi che si svolgeranno dal 2020 in poi, dal momento che la legge di bilancio che dispone tali modifiche entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020. Pertanto, sarebbe opportuno riportare la suddetta graduatoria al 31 marzo 2021 o, al limite, alla sua scadenza naturale di novembre 2020.

Tutto questo mentre la giustizia, tra ritardi, inefficienze di ogni genere, prima fra tutte la carenza di personale amministrativo e giudiziario, è sempre più ostaggio delle proprie criticità e attende quelle riforme che dovrebbero consentirle di cambiare volto e di diventare quella giustizia equa ed efficiente che operatori del diritto, imprese e cittadini chiedono da tempo.

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Redazione interna sito web giuridica.net

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