News giuridichePenale

L’avvocato accusa ingiustamente di un falso i suoi praticanti: è calunnia

Corte di Cassazione – sentenza n. 25311/2021, sez. sesta Penale

Accusare i propri praticanti di aver commesso un falso non è mai una buona idea, soprattutto se a produrre il falso è l’avvocato stesso.
È il caso che ha esaminato la Cassazione con sentenza penale n. 25311/2021, con la quale ha bocciato il ricorso presentato da un avvocato di Milano.

Il caso

In seguito all’esposto presentato da un cliente all’Ordine degli avvocati, la ricorrente doveva dimostrare di aver adempiuto al suo mandato di recuperare dei crediti. A questo proposito, aveva falsificato una sentenza con tanto di firma del giudice e del cancelliere. Peccato che, in tutto ciò, i probiviri si siano accorti della contraffazione avendo a disposizione la sentenza originale.

Una volta chiamata a fornire una spiegazione, la ricorrente ha pensato bene di difendersi accusando i propri collaboratori di aver prodotto il falso in questione. «Solo un mio collaboratore può aver effettuato una simile contraffazione», ha affermato la ricorrente, «di cui io stessa non mi sono mai accorta». Tuttavia, una volta sentite le parti tirate in ballo, si è accertato il reato di calunnia da parte della legale.

Il reato

In questo caso, per far scattare il reato di calunnia non serve che sia stato avviato un procedimento penale nei confronti di chi è stato accusato ingiustamente; è sufficiente che la falsa accusa contenga al suo interno gli elementi utili per l’avvio di un’azione penale nei confronti di una persona individuabile in modo univoco. L’elemento del reato viene meno solo quando si addebitano fatti pienamente inverosimili.

Per questo motivo, la ricorrente dovrà versare un risarcimento che terrà conto della sofferenza psichica dei «collaboratori di studio, tra cui praticanti avvocati, attinti ad avvio di carriera da un’accusa particolarmente odiosa e infamante per chi opera professionalmente in ambito forense».

itf dispositivi demo
Mostra altro

staff

Redazione interna sito web giuridica.net

Articoli correlati

Lascia un commento

Back to top button