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Corte Costituzionale: legittime le leggi di Trento e Bolzano su cattura ed eventuale uccisione di orsi e lupi

Il caso che sta infiammando il dibattito pubblico sui social è senz’altro quello che vede coinvolto l’orso M49 fuggito dall’area faunistica del Casteller (Provincia Autonoma di Trento). Nei confronti dell’animale, inseguito da quattro squadre della forestale e resosi autore in precedenza di numerosi attacchi ai danni di greggi e selvaggina, è stata emessa un ordinanza che prevede il suo eventuale abbattimento, ma solo nel caso in cui «vi possa essere un pericolo concreto per l’uomo» (precisa il governatore trentino Maurizio Fugatti). Su questo tema non mancano le reazione indignate da parte del popolo dei social e varie associazioni animaliste, i quali si augurano che l’orso riesca a scampare l’abbattimento e mettendo anche in dubbio la legittimità costituzionale dell’ordinanza in questione.

Il 16 luglio la Corte Costituzionale ha ritenuto non fondati i due ricorsi avanzati dal Presidente del Consiglio dei ministri nei confronti delle Province autonome di Trento e Bolzano e relativi alle leggi sulla cattura ed eventuale uccisione di orsi e lupi. Le leggi provinciali di Trento e Bolzano (rispettivamente nn. 9/2018 e 11/2018), le quali consentono al Presidente della Provincia di agire con il prelievo, la cattura e l’eventuale uccisione di orsi e/o lupi solo nel momento in cui ricorrono «le condizioni previste dalla normativa di derivazione europea in materia di conservazione degli habitat naturali». L’obiettivo delle due leggi è «diretto a prevenire danni gravi alle colture, all’allevamento e a garantire la sicurezza pubblica, quando non esista altra soluzione valida, ed è subordinato al parere preventivo dell’ISPRA» (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).

Fonti
Rai News
Corte Costituzionale
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Redazione interna sito web giuridica.net

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