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Unione Nazionale delle Camere Civili (UNCC) al Ministro Bonafede: per la ripartenza dell’Italia un piano straordinario per la giustizia

Il Presidente de Notaristefani: «No a riforme a costo zero, sì a un ripensamento organico che metta mano anche all’ordinamento e all’assetto organizzativo: non possiamo sprecare questa occasione»

Roma, 1° luglio 2020

Nel quadro della riforma della giustizia civile, si è svolto nella giornata di ieri un tavolo tra il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e le Rappresentanze istituzionali e associative dell’Avvocatura italiana, tra cui l’Unione Nazionale delle Camere Civili – UNCC, l’Associazione maggiormente rappresentativa degli Avvocati civilisti italiani.

In questa occasione, UNCC ha fatto presente al Ministro l’assoluta urgenza di porre mano alla giustizia civile per risolvere le problematiche che da tempo ne compromettono l’efficacia e che risultano tanto più gravi in epoca post-Covid, con una ripresa lenta e lacunosa dell’attività giudiziaria e in un contesto sociale ed economico aggravato dalla crisi.

In particolare, UNCC ha richiesto al Ministro Bonafede che sia implementato un piano straordinario per la giustizia, nella consapevolezza che non si può procedere ancora una volta a realizzare riforme a costo zero. Una riforma della giustizia organica ed efficace richiede stanziamenti economici adeguati, che possono essere assicurati oggi dai fondi che l’Unione europea ha previsto per la ripartenza dell’Italia, come il Recovery Fund.

Il piano straordinario per la giustizia, inoltre, non potrà essere limitato a interventi sulla disciplina del processo, ma dovrà riguardare in modo organico anche l’ordinamento giudiziario e tutti gli aspetti organizzativi della giustizia, che hanno mostrato gravi criticità nel periodo emergenziale.

«Proprio nel momento in cui i cittadini sono resi più vulnerabili dalla crisi economica, la giustizia civile deve assicurare a tutti, e soprattutto a chi è più in difficoltà, una risposta equa ed efficace, garantendo a ciascuno pari opportunità di farvi ricorso per tutelare i propri diritti» afferma Antonio de Notaristefani, Presidente di UNCC. «Discutere di un progetto di riforma della giustizia ha senso solo in una prospettiva che tenga conto del fatto che il nostro Paese dovrà risollevarsi dalla crisi economica e sociale più grave del dopoguerra. Per la prima volta tutto ciò non sarà sottoposto ai vincoli di bilancio: per questo bisogna trasformare la crisi in opportunità e ripensare la giustizia perché sia veramente al servizio dei cittadini. Non possiamo e non dobbiamo sprecare quest’occasione».

Fonte
UNCC
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staff

Redazione interna sito web giuridica.net

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