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Limitare l’orario di un pub: serve un regolamento trascritto

Corte di Cassazione – sentenza n. 24188/2021, sez. Seconda civile

Se un regolamento condominiale non trascritto impone il divieto di esercizio di attività oltre un certo orario, la sua efficacia non è valida. Deve essere espressa e sottoscritta la volontà di tutti i condòmini.
Questo principio ha richiesto che la Cassazione si pronunciasse con sentenza n. 24188/2021 sul ricorso presentato da alcuni comproprietari di un condominio che chiedevano che al pub sotto casa venisse imposta la chiusura alle ore 22; peccato che il regolamento condominiale non presentasse alcuna voce trascritta in merito.

Come sottolinea la Corte, norme simili rientrano nel campo della servitù. Quindi, secondo l’art.118 del Codice civile, queste devono essere approvate con il consenso scritto di tutti i condòmini, senza dimenticare l’avvenuta trascrizione del regolamento che le contiene (Cassazione 23/04). Senza un regolamento trascritto, una regola simile può valere solo nel caso in cui l’acquirente dell’immobile su cui questa vige ne sia stato informato al momento dell’atto di acquisto.
Nel caso in questione non risulta esserci alcuna manifesta conoscenza e accettazione delle servitù gravanti sui locali. Se ne conclude che tali servitù sono nulle in quanto manca il consenso da parte di tutti i comproprietari.

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Redazione interna sito web giuridica.net

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