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Gran Bretagna: insegnare saluto nazista al cane è crimine d'odio?

Insegnare a un carlino a fare il saluto nazista può essere considerato reato? Secondo una corte britannica sì. È quanto successo a M.M., scozzese di 30 anni residente a Coatbridge (Lanarkshire, Scozia), il quale è stato riconosciuto colpevole di crimine d’odio. Vittima inconsapevole delle sue “malefatte” (se davvero così si possono chiamare) è il cagnolino della fidanzata, addestrato ad alzare la zampa anteriore destra al comando «Sieg Heil» (come si può vedere dal video in coda).
Il trentenne, denunciato e portato di fronte all’Airdrie Sheriff Court, sebbene dichiaratosi non colpevole, è stato condannato al pagamento di una ammenda di 800 sterline.
Inutile dirlo, la vicenda ha fatto nascere un dibattito riguardante la lesione o meno della libertà di espressione del giovane. Ciò ha fatto sì che diverse persone di sono radunate di fronte al tribunale per manifestare in favore di M.M.
Che si tratti o meno di violazione della libertà di espressione, sempre che insegnare a un carlino a fare il saluto nazista sia degno di rientrare in tale nobile principio, siamo davvero sicuri che la motivazione adottata dai giudici sia adeguata? Quanto odio può aver subito, o al limite provare, un cane al quale viene insegnato un simile comportamento?
Probabilmente la decisione dei giudici è stata dettata dall’altra frase pronunciata dal giovane, quel «Gas the Jews» che ripete continuamente. E che cambia certamente la questione, aggravata dal fatto stesso di aver caricato il video comprovante il misfatto su Youtube.
A voi l’ardua sentenza.

 

Fonte: Ansa.it
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emanuelesecco

Dottore in Editoria e Giornalismo. Appassionato di scrittura, editoria (elettronica e digitale), social media, musica, cinema e libri. Viaggio il più possibile, ma Budapest è sempre nel cuore.

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