News giuridiche

Legittime le rilevazioni con i semafori T-RED: la conferma arriva dalla Cassazione

Civile

Legittime le rilevazioni con i semafori T-RED: la conferma arriva dalla Cassazione

Con la Sent. 3 marzo 2015, n. 4257 la seconda sezione della Cassazione ritorna sulle ricorrenti problematiche della contestazione della legittimità degli accertamenti delle infrazioni al codice della strada riguardanti gli attraversamenti degli incroci con la presenza di semafori automatici e corredati da apposita apparecchiatura di rilevamento elettronico del flusso del traffico. (Cass. Civ., Sez. II, 3 marzo 2015, n. 4257)

Cardiopatico perché stressato al lavoro: l’onere probatorio è a carico del lavoratore

Sul lavoratore il quale lamenti di aver subito, a causa dell’attività lavorativa svolta, un danno alla salute, grava l’onere di provare l’esistenza di tale danno, la nocività dell’ambiente di lavoro ed il nesso causale fra questi due elementi. È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione che, con Sent. 27 febbraio 2015, n. 3989, ha respinto il ricorso di un dipendente nei confronti del proprio datore di lavoro ascrivendo a quest’ultimo la responsabilità della propria cardiopatia dipendente da una pesante tensione nell’ambiente lavorativo. (Cass. Civ., Sez. lavoro, 27 febbraio 2015, n. 3989)

Penale

Affidamento in prova ai servizi sociali: necessario valutare la condotta successiva al reato

Per la Sent. n. 9439 del 2015 della Suprema Corte il provvedimento di rigetto della richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali non può fondarsi esclusivamente sulla gravità del reato commesso, ma deve valutare, nella prospettiva del reinserimento sociale, la complessiva personalità e l’evoluzione psicologica del condannato e, soprattutto, il comportamento successivo al reato e l’assenza di altre condanne penali. (Cass. Pen., Sez. I, 4 marzo 2015, n. 9439)

È ancora reato il trasporto abusivo di rifiuti non pericolosi da gestione della propria impresa

Pronunciandosi su una vicenda in cui era stato disposto il sequestro di un autocarro apparentemente ad una ditta di costruzioni mentre trasportava materiale di risulta edile, senza autorizzazione e senza essere iscritto all’Albo Gestori ambientali, la Corte di Cassazione, con la Sent. n. 8979 del 2015, ha affermato il principio secondo cui per trasporti episodici, occasionali di rifiuti non pericolosi, privi dei caratteri sopra illustrati, le imprese che li producono, pur non essendo tenute all’obbligo di iscrizione nell’albo nazionale gestori ambientali, anziché provvedere al trasporto con mezzi propri, debbono rivolgersi ad imprese esercenti servizi di smaltimento, regolarmente autorizzate ed iscritte all’albo gestori ambientali; laddove, tuttavia, eseguano il trasporto di rifiuti con mezzi propri e non autorizzati, ciò integra il reato previsto dall’art. 256, comma 1, D.Lgs. n. 152 del 2006. (Cass. Pen., Sez. III, 2 marzo 2015, n. 8979)

Amministrativo

Possibilità di procedere ad attività di recupero dei rifiuti

Il D.Lgs. n. 152 del 2006 all’art. 216, specificatamente disciplina la possibilità di procedere ad attività di recupero dei rifiuti al fine di poter riutilizzare i predetti prodotti nell’ambito dei medesimi, o di diversi, cicli produttivi, o di consumo. Tale procedimento, secondo quanto dispone il medesimo articolo, deve essere realizzato nel rispetto di precise norme tecniche e prescrizioni che hanno lo scopo di garantire che l’intero iter avvenga nel rispetto di un elevato livello di protezione ambientale. (T.A.R. Piemonte, Sez. I, 4 febbraio 2015, n. 210)

Obblighi di bonifica dei siti inquinati

In materia ambientale il coinvolgimento dei proprietari o/o utilizzatori, a qualsiasi titolo delle aree inquinate, in funzione preventiva e precauzionale ben si concilia con il principio della proprietà-funzione, accolto nella nostra Costituzione, per il quale la proprietà non è solo un diritto ma obbliga anche il suo titolare ad interessarsi della propria cosa, nel senso di custodirla e gestirla diligentemente onde evitare eventi prevedibili e prevenibili che potrebbero produrre eventuali danni a terzi. (T.A.R. Campania, Napoli, Sez. V, 18 febbraio 2015, n. 1139)

In primo piano

Civile

Incidente mortale: la personalizzazione della liquidazione tabellare del risarcimento del danno ai congiunti?

La Cassazione, con Sent. 20 febbraio 2015, n. 3374, torna sul risarcimento del danno spettante ai prossimi congiunti in caso di sinistro mortale e compie un’ampia ricognizione in tema di personalizzazione della liquidazione tabellare del risarcimento del danno. Riconosce, altresì, la risarcibilità dei danni iure hereditario, ma sulla scorta di considerazioni tutt’altro che condivisibili. Molto interessanti le considerazioni svolte dalla Corte in tema di personalizzazione del risarcimento tabellare meno quelle in tema di danno iure hereditatis, che, invece, sono decisamente deludenti. (Cass. Civ., Sez. III, 20 febbraio 2015, n. 3374)

Scuola pubblica o privata? Se i genitori litigano, il Tribunale sceglie per loro quella statale

Alla ricerca di un criterio oggettivo, in caso di conflitto insanabile tra i genitori circa l’indirizzo scolastico della figlia minore (scuola media inferiore pubblica italiana/scuola media inferiore privata internazionale), la nona sezione civile del Tribunale di Milano, con Decr. 4 febbraio 2015, ha individuato nell’istruzione pubblica la scelta più idonea a consentire lo sviluppo culturale di qualsiasi soggetto minore residente sul territorio italiano. (Trib. Milano, Sez. IX, Decreto 4 febbraio 2015)

Penale

Il legittimo impedimento dell’avvocato per concomitante impegno professionale

Investita del ricorso avverso sentenza pronunciata in grado di appello nonostante apposita istanza di rinvio per legittimo impedimento del difensore, con la Sent. n. 8973 del 2015 la Suprema Corte ha, ancora una volta, ribadito che la concomitanza dell’impegno del difensore in altro procedimento può essere riconosciuta quale causa di legittimo impedimento a comparire in udienza ove siano dimostrate, non solo la esistenza dell’impegno, ma anche le ragioni che rendono indispensabile l’espletamento delle funzioni difensive in tale procedimenti, la cui prospettazione deve essere tempestiva e motivata. (Cass. Pen., Sez. III, 2 marzo 2015, n. 8973)

La Cassazione detta il decalogo per l’astensione collettiva degli avvocati nel giudizio camerale

Secondo la Sent. n. 8943 del 2015 della Suprema Corte, la violazione del diritto all’astensione del difensore nel giudizio camerale integra una nullità a regime intermedio anche nel giudizio camerale, che viene sanata qualora il difensore medesimo, anche mediante sostituto nominato ex art. 102 c.p.p., prosegua la sua partecipazione all’udienza ed eserciti le facoltà connesse. (Cass. Pen., Sez. VI, 27 febbraio 2015, n. 8943)

Amministrazione

Elezioni Piemonte: in attesa della decisione definitiva, importanti chiarimenti dal TAR

Un nuovo processo pende sulle elezioni regionali in Piemonte, in attesa della sentenza definitiva rinviata ad una data successiva alla possibile chiusura delle indagini preliminari della magistratura penale, il T.A.R. ha fornito importanti chiarimenti sul procedimento e sul giudizio in materia elettorale. (T.A.R. Piemonte, Torino, Sez. I, 25 febbraio 2015, n. 352)

Per il principio di precauzione, no all’installazione coattiva di cabine elettriche in cortili e giardini

Il concetto di “cortile” va, secondo condiviso orientamento giurisprudenziale, interpretato estensivamente dovendosi annoverare nella nozione non solo l’area scoperta compresa tra i corpi di fabbrica di un edificio o di più edifici, che serve a dare luce e aria agli ambienti circostanti, ma anche i vari spazi liberi disposti esternamente alle facciate dell’edificio. (Cons. di Stato, Sez. IV, 12 febbraio 2015, n. 757)

Osservatori

Dal difetto potenziale del pacemaker si presume quello di tutti gli altri dispostivi dello stesso modello?

In tema di responsabilità per danno da prodotti difettosi, l’accertamento di un potenziale difetto in un esemplare di prodotto consente di qualificare come difettosi tutti gli altri prodotti appartenenti al medesimo gruppo o alla medesima serie di produzione (ad esempio, i pacemaker e i defibrillatori automatici impiantabili), senza che materialmente si debba riscontrare il loro difetto concreto: incombe sul fabbricante del dispositivo difettoso l’onere di rimborsare in costi connessi alla sua sostituzione, dato che la sostituzione è necessaria per ripristinare il livello di sicurezza che ci si può legittimamente attendere. (Corte di giustizia dell’Unione europea 5 marzo 2015, n. 503/13 e n. 504/13)

Per la Corte di Strasburgo è sistemica l’inefficacia del sistema giudiziario bulgaro nei procedimenti penali

Pronunciandosi su un ricorso originato dalla denuncia di una donna, vittima di atti di violenza ai suoi danni, la Corte di Strasburgo ha rilevato che già in passato, in oltre 45 sentenze contro la Bulgaria, le autorità non avevano rispettato il loro obbligo di svolgere un’indagine efficace, sicché queste carenze ricorrenti denotavano l’esistenza di un problema sistemico. I giudici europei hanno dunque chiarito che spetta alla Bulgaria, in collaborazione con il Comitato dei Ministri, decidere quali misure generali dovranno essere attuate nella pratica per prevenire altre simili violazioni della Convenzione nel futuro. (Corte europea dei diritti dell’Uomo, Sez. IV, 3 marzo 2015, n. 29263/12)

In Gazzetta il contratto a tutele crescenti: dal progetto al decreto

Entra in vigore, con la pubblicazione nella G.U. n. 54 del 6 marzo 2015 il D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 23 Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della L. 10 dicembre 2014, n. 183. Obiettivo del decreto, ora divenuto concreto con la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, è quello di accompagnare -a legislazione vigente- un cambiamento importante nel regime di tutela in materia di licenziamento: il progressivo passaggio ad un sistema di tutela esclusivamente economico senza mai abdicare alla pienezza della tutela nei casi di comportamenti aventi natura discriminatoria. (D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 23)

Da Pluris Quotidiano Giuridico, Newsletter n. 10

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