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E-cig: Anafe incontra la senatrice Vicari. Un po' di chiarezza

A seguito dell’emendamento Vicari, l’applicazione del Monopolio di Stato sui liquidi per sigarette elettroniche, si è cominciata a vedere la luce in una possibile svolta orientata al dialogo tra le parti. Durante il pomeriggio del 21 novembre è avvenuto un incontro tra la Senatrice Vicari (firmataria dell’emendamento) e una rappresentanza di Anafe, Associazione Nazionale Produttori Fumo nelle persone dei vicepresidenti Umberto Roccatti e Fabio Regazzi.
«L’incontro,» ha dichiarato il Presidente di Anafe Confindustria, Massimiliano Mancini, «è stato positivo e costruttivo. Abbiamo riscontrato apertura e disponibilità al dialogo per intervenire a tutela delle aziende e dei lavoratori del settore del fumo elettronico in tutta Italia. I rischi scaturiscono non tanto dal solo emendamento al decreto fiscale – che, per quanto vada necessariamente modificato, contiene giusti principi a tutela della legalità, del mercato e dei consumatori – ma soprattutto dal combinato disposto tra le modifiche previste dallo stesso emendamento e la successiva sentenza della Corte Costituzionale». Continua Mancini: «Ne deriva infatti una situazione insostenibile da scongiurare attraverso una sana collaborazione tra industria e istituzioni per intervenire sulle modalità di vendita, compreso l’online, e soprattutto sul livello di tassazione che mette a rischio l’esistenza di migliaia di piccole e medie imprese italiane. Bisogna porre quanto prima fine ad anni di incertezza, facendo ripartire definitivamente un settore che garantisce posti di lavoro, sviluppo economico e soprattutto un’alternativa ormai internazionalmente riconosciuta per la tutela della salute e la riduzione del danno prodotto dal consumo di sigarette tradizionali. Quello che stiamo vivendo,» conclude, «è un passaggio estremamente delicato. Per questo motivo lanciamo un appello al Governo e a tutte le forze politiche perché si intervenga immediatamente per salvare il settore».
Si vuole, quindi, porre fine ad anni di incertezze legate alla legislazione del settore, ponendo dei chiarimenti non solo per tutelare i negozi e i distributori, ma tutti i lavoratori coinvolti nella filiera. L’accisa sui liquidi con o senza nicotina porta comunque avanti dubbi e incertezze. Tuttavia, gli aromi non figurano come «prodotti da inalazione», quindi non tassabili. Una notizia non da poco, considerato il fatto che molti vaper (chi fa uso di sigarette elettroniche) preferisce produrre in casa i propri liquidi diluendo gli aromi nelle apposite basi neutre.
Sembra si stia pensando a un passo indietro per la tutela del settore, ma l’ingresso del Monopolio per la vendita dei liquidi sembra essere irrevocabile.
Per ora rimane sicuro che:

  • i liquidi pronti con o senza nicotina verranno tassati con l’accisa imposta di  € 0.38 a ml;
  • gli aromi non verranno tassati in quanto «non da inalazione diretta».

 

Fonti
Skyvape.it
Sigmagazine.it
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staff

Redazione interna sito web giuridica.net

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