Un d.l. processuale in bianco e nerofumo sullo equivoco della "degiurisdizionalizzazione"

Lo scorso 12 settembre è stato pubblicato il d.l. n. 132/2014 («Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile»). Per vero lo schema di d.l. era già circolato alla fine di agosto, ma allora non poco oscurato dallo schema di disegno di legge delega per «l’efficienza del processo civile», con il quale si vorrebbe delegare al Governo l’adozione (nei 18 mesi successivi all’entrata in vigore della legge delega) di decreti legislativi recanti massicce modifiche al c.p.c. Meno epocali ed assai più circoscritte sono le novità intra ed extra codicistiche recate dal d.l. 132 del 2014, che – com’è ormai prassi per il nostro legislatore processuale – prevede interventi minuti e di contorno che assai poco gioveranno (nel migliore dei casi, beninteso) alla nostra esausta Giustizia Civile alla equivoca prova della c.d. degiurisdizionalizzazione (di seguito abbreviato in “degiu” confidando orazianamente sul “Dixero si quid forte jocosius, hoc mihi juris cum venia dabis”).
Da Danno e Responsabilità 10/2014
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In oggetto Danno e Responsabilità 10/2014
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