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Chatbot di Facebook Messenger: cosa sono e perché usarli

Nonostante i suoi alti e bassi costanti, Facebook si assicura il primato di social più utilizzato del mondo. Pertanto, lo strumento più usato per comunicare è sicuramente Facebook Messenger, che viene utilizzato maggiormente rispetto alla classica e-mail per molteplici motivi che verranno spiegati in seguito.
Per garantire una velocità di risposta notevole, molti professionisti si affidato ai chatbot, preziosi aiutanti che possono aiutarti a mantenere le relazioni con i tuoi clienti.
1. Cosa sono i chatbot
I chatbot non sono altro che degli assistenti virtuali capaci di rispondere alle domande che un utente gli pone. Questo è possibile perché sono dei software basati sull’intelligenza artificiale e per questo sono in grado di simulare una conversazione con un utente su una chat.
Questa intelligenza artificiale, si avvale di determinati algoritmi, in modo da migliorare l’esperienza attraverso l’apprendimento automatico del comportamento di un soggetto umano. Inoltre, quest’ultimo riuscirà a risolvere specifici problemi mediante l’applicazione di una sequenza finita di istruzioni poste in un ordine preciso. Il suo obiettivo è di automatizzare le soluzioni ai problemi posti riducendo l’errore e facendo sì che l’utente si trovi soddisfatto della risposta data.
L’aggiornamento dell’algoritmo di Facebook avvenuto qualche mese fa, per privilegiare le notizie che lui stesso riteneva interessanti per un utente distaccandosi dalla sequenza dell’ordine cronologico, aveva reso più ardua la presenza da parte di aziende e professionisti su Facebook, poiché le loro notizie e aggiornamenti passavano in secondo piano. Complici anche i fenomeni delle fake news, cyberbullismo e il caso di Cambridge Analytica a costringere Facebook a rivedere il suo algoritmo per apportargli delle migliorie.
Dunque, oltre la possibilità per aziende e professionisti di investire parte del loro budget su Facebook Ads, si doveva pensare a una soluzione per riprendere visibilità e il contatto con i possibili clienti.
Ad oggi, i chatbot attivi su Facebook Messenger sono circa 300.000. Questo perché? Come detto poc’anzi, vengono preferite le chat rispetto alle e-mail, poiché rispondono veramente – e in tempo reale – ai bisogni degli utenti.
Per quanto i chatbot siano intelligenti, non sostituiscono ancora una persona fisica. Nelle chat vengono proposte solo un numero limitato di soluzioni e, in base alla scelta del cliente, il chatbot risponderà in un determinato modo. Tra le opzioni, vi è anche la possibilità di interagire con la persona fisica, abbandonando la conversazione con il bot.
2. Perché un professionista dovrebbe affidarsi a un chatbot?
Tutti abbiamo bisogno di un aiutante, chi più chi meno. Siamo umani e non possiamo essere sempre presenti e soddisfare i bisogni del cliente a qualsiasi ora.
Usando sapientemente i chatbot, potresti rispondere ai bisogni dell’utente in tempo reale.
Sei uscito in pausa pranzo, è stata una mattinata piena di impegni e vuoi staccare qualche ora. In quel momento un possibile cliente ti scrive, poiché necessita di una consulenza legale e ha scelto proprio te.
Le informazioni ormai sono facili da reperire, difatti, se avrai lasciato i tuoi dati sulla tua pagina Google my business o, semplicemente, su Facebook o LinkedIn, sarà facile mettersi in contatto con te.
Ormai, proprio perché Internet ha dato la possibilità di far circolare le informazioni liberamente, prima di mettersi in contatto con te un possibile cliente andrà sicuramente a sbirciare se sei presente sui social, per capire chi si potrà trovare davanti.
Uno dei primi risultati è sempre Facebook ed è anche il luogo dove le persone normalmente guardano per reperire informazioni utili. Proprio qui entra in gioco il chatbot. Una volta che l’utente avrà varcato la tua pagina professionale di Facebook (conviene sempre averne una per scindere la vita personale da quella professionale), potrai far attivare la chat automaticamente, in modo che il cliente possa essere seguito nelle sue esigenze dal tuo chatbot. Questo ridurrà i tempi di attesa di una risposta. Pensa se ti avesse contattato per e-mail o chiamato al numero del tuo studio. Questa conversazione avrebbe potuto perdersi, poiché non avresti potuto controllare prima di rientrare in studio.
Come detto nel paragrafo precedente, il chatbot è un fedele alleato poiché potrà rispondere con risposta predefinite che tu stesso ha scelto. Per esempio, se sei fuori per pranzo o per una commissione, puoi ricordare al cliente gli orari del tuo studio legale e invitarlo a esporti il problema e a lasciare il numero di telefono per essere contattato nel minor tempo possibile. Tutto questo proprio grazie al tuo chatbot di Facebook Messenger.
3. Caratteristiche del chatbot
Per far sì che un chatbot sia efficace è bene “umanizzarlo”. Come?

  • utilizzare un linguaggio umano: ricorda che se anche ti stai servendo di un bot, dall’altra parte c’è sempre un essere umano. Più avrà la sensazione che il bot utilizzi un linguaggio naturale, più verrà apprezzato. Gli utenti sono consapevoli di interagire con un bot, ma apprezzano comunque che questo abbia un qualcosa di “umano”. Pertanto, usare qualche emoji o gif potrebbe aiutare;
  • focalizzarsi sull’utente: l’utente deve essere sempre al centro e quindi è giusto dagli una certa importanza. Pertanto, essere in grado di anticipare le richieste dell’utente, proponendogli una risposta multipla che dovrà semplicemente selezionare, lo farà sentire importante e capito.
    Potresti elencare alcuni motivi del perché l’utente ha deciso di contattarti, come licenziamento, mobbing o, più generalmente, diritti del lavoratore;
  • rispettare il GDPR: il regolamento GDPR, implementato quest’anno dall’Unione Europea, ha l’obiettivo di proteggere ulteriormente i dati personali e la privacy degli utenti. Per questo motivo, devi assicurarti che il tuo chatbot di Facebook Messenger rispetti appieno i regolamenti generali sulla protezione dei dati, in modo da non andare incontro a sanzioni onerose. Dunque, è importante avere il consenso dell’utente stesso prima di reperire i suoi dati.

Concludendo, ci sono 3 buoni motivi per affidarsi a un chatbot, poiché:

  • con la diffusione della messaggistica istantanea (WhatsApp, Telegram, Messenger, ecc.) gli utenti optano per interagire in questo modo con professionisti e aziende;
  • attraverso i chatbot, è possibile, oltre a parlare istantaneamente con il cliente, creare una conversazione personale e privata;
  • i chatbot sono molto più utilizzati delle classiche e-mail ma, dati i loro limiti che ancora esistono, si potrebbe utilizzarli entrambi. È difficile che i clienti più anziani abbiano un profilo Facebook, pertanto è meglio non abbandonare l’e-mail come opzione di comunicazione.

I buoni motivi per affidarti a un chatbot ora sono più nitidi che mai. Dunque, cosa aspetti? Crea anche tu il tuo chatbot, così da poter interagire con gli utenti in tempo reale e non perdere nessuna conversazione!

Arianna Ivana Patelli – AvvocatoFlash

 

Fonti
https://www.web-marketing-training.it/chatbot-migliorare-attivita/
https://www.ninjamarketing.it/2018/12/07/elementi-chatbot-facebook-messenger-efficace/?fbclid=IwAR2N–NB9YNkVZbebXsnjO3E6DNSSmpb_KzkByKMhcJ9k2FzVOTzgbde5ZY
https://www.robotiko.it/chatbot-chat-bot-cos-e/

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