
Via libera della Commissione Bilancio del Senato al decreto fiscale riguardante l’equo compenso per tutte le professioni.
Allargato il raggio d’azione dai soli avvocati che svolgono prestazioni a vantaggio di banche, assicurazioni e imprese, a tutti i professionisti. Non serve essere iscritti a un ordine.
«Con l’emendamento,» spiega il ministro Orlando, «e le sue riformulazioni governative approvate stanotte […] il principio del riconoscimento dell’equo compenso per tutte le professioni entra nel testo del dl fiscale che verrà approvato definitivamente entro fine anno». Il testo, continua il ministro, andrà a introdurre anche il principio secondo il quale la Pubblica Amministrazione deve riconoscere un compenso equo ai professionisti.
«È un impegno che ho preso con tutti i professionisti italiani per sradicare quello che ho più volte definito come vero e proprio ‘caporalato intellettuale’; un impegno che seppur con fatica e tra mille resistenze, stiamo portando aventi e che approveremo prima della fine della legislatura. Lo dobbiamo ai professionisti italiani».