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Primo via libera alla GDPR: l'Italia comincia ad adeguarsi

Iniziato l’adeguamento della normativa italiana al regolamento Ue 679/2016 (GDPR) in ambito di protezione della privacy. Il Consiglio dei ministri, infatti, ha approvato in via preliminare un decreto legislativo che rende obsoleto l’attuale Codice della privacy (Dlgs 196 del 2003) e lascia via libera all’introduzione della normativa europea.
L’insieme di norme interne specificato dal decreto in oggetto vanno ad armonizzarsi a quanto già stabilito dall’Unione, facendo sì che alla data di introduzione della GDPR (25 maggio) l’Italia possa farsi trovare pronta: un luogo in cui normativa europea e nazionale convivono senza essere in contrasto e creare confusione inutile. Proprio per evitare tali spiacevolezze, il legislatore ha deciso di delegare al Governo l’armonizzazione della legge nazionale con quella dell’Unione e, al fine di rendere i tempi più brevi, si è scelta la strada di un solo provvedimento attuativo.
Non rilassiamoci, però. Quello dato è solo un via libera iniziale. I lavori dovranno terminare entro il 19 maggio, data di scadenza della delega affidata dal legislatore. Per completare l’opera serviranno anche i pareri del Consiglio di Stato, delle commissioni parlamentari competenti e, non ultimo, del Garante della privacy. Inoltre, la data del 19 maggio giunge proprio al limite per quanto riguarda l’adozione vera e propria della normativa da parte degli operatori del settore.
Una sola speranza permane: che la formazione del nuovo Parlamento non vada a ostacolare troppo i lavori.
 
 

Fonte: IlSole24Ore
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