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Giustizia: da Ministero via a piano formazione nuovo personale, altro che 'barellieri-cancellieri'

Formazione adeguata, revisione dei profili professionali e dell’intera pianta organica del personale amministrativo. Sono i punti principali al centro della direttiva firmata dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando e inviata ai vertici dell’Organizzazione giudiziaria per dettare le linee di intervento con le quali favorire l’inserimento delle nuove risorse di personale che sono state e saranno a breve inserite negli uffici giudiziari. E sono, in questo senso, la risposta del Dicastero di Via Arenula alle polemiche avviate in qualche ufficio giudiziario sotto lo slogan “da barellieri a cancellieri”.
Oltre a non tener conto della dignità e della professionalità di questo personale, reclutato attraverso bandi di mobilità volontaria, mobilità obbligatoria e riqualificazione e che significano una importante immissione di nuove risorse dopo anni di sostanziale stagnazione (risorse che saranno inoltre supportate dalle nuove assunzioni che arriveranno grazie al decreto legge 30 giugno 2016 n. 117 che autorizza il ministero ad un vero e proprio programma assunzionale), questo tipo di polemica appare sterile e fine a se stessa.
Con le procedure di acquisizione del personale posto in mobilità obbligatoria hanno preso servizio l’1 settembre scorso 344 nuove risorse di personale, di cui 73 provenienti dagli enti di area vasta e 286 dalla Croce Rossa Italiana. L’equiparazione delle loro mansioni e profili è avvenuta ai sensi della normativa vigente, ma il Ministero ha già programmato percorsi di formazione specifica.
Con la direttiva firmata in questi giorni dal Ministro Orlando, al nuovo personale sarà assicurata la più idonea e adeguata formazione e ciò sarà fatto valorizzando le competenze dello stesso personale diffuse nei vari uffici sul territorio e facendo ricorso a più innovativi ed agili strumenti di formazione. In più saranno rivisti e rimodulati i profili professionali, riconsiderata la definizione di alcune mansioni e inserite nuove figure professionali attualmente non presenti nell’amministrazione della giustizia. Il tutto secondo un piano di linee di intervento dettato ai capi degli uffici giudiziari che completa efficacemente il complessivo quadro di disposizioni legislative in materia di personale già avviato. Proprio per evitare che in udienza arrivi personale non all’altezza di starvi.
 
da Comunicato Stampa Ministero della Giustizia

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Redazione interna sito web giuridica.net

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