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Avvocato e Social Network

I Social Media rafforzano il passaparola

Il passaparola è ancora un importante mezzo per dare impulso allo sviluppo dell’attività degli studi di professionisti, ma la sua forza sta diminuendo per lo sviluppo dei social media. Se l’avvocato vuole farsi trovare, al sito internet deve affiancare una presenza nei social media.

Internet ha modificato lo scenario competitivo e i metodi tradizionali sono troppo lenti nel portare nuovi clienti e in misura sufficiente. Farsi trovare implica per l’avvocato aprire ai social media per sviluppare la capacità di promuovere la sua attività, costruirsi una reputazione personale (il proprio brand) e creare una sfera di influenza che va oltre la cerchia delle persone conosciute.

Serve una strategia e un piano

Per non disperdere energie e tempo e garantirsi gli obiettivi perseguiti è importante fissare una strategia per “guidare” le singole iniziative verso queste mete: ottenere la notorietà presso il gruppo di clienti desiderati, creare in loro interesse e favorire la vostra conoscenza. Tappe importanti per arrivare a un incarico in caso di necessità del cliente. La strategia deve tenere presente: punto di partenza (situazione attuale del vostro studio), obiettivi da raggiungere (punto di arrivo) e scelta del target clienti. Fra gli obiettivi va inserito il posizionamento voluto nel contesto territoriale e in quello professionale. Questo significa che l’avvocato deve scegliere una specializzazione o un’area di competenza in cui eccellere rispetto ai colleghi che preferiscono “giocare a tutto campo”, essere degli avvocati generici. L’esperienza dimostra che la scelta di una specializzazione è premiante.

Target e ottimizzazione dei contenuti

Essere presenti nei social media e interessare comporta la produzione (= scrivere) di contenuti apprezzati dai destinatari. Ancor prima di iniziare a scrivere suggerisco di tracciare il profilo dei destinatari dei contenuti. Il passo successivo è preparare un elenco di temi da trattare e predisporre un calendario della pubblicazione dei vostri post, articoli o tweet.
Chi naviga in internet riceve ogni giorno centinaia di messaggi. Fate in modo che i vostri non vengano classificati come spam. Per evitare questo, assicuratevi che:

– il vostro messaggio si distingua;
– l’informazione sia mirata e formulata in base ai parametri dei clienti e non dello studio;
– il focus dell’argomento sia sui benefici per i lettori.

Fare blog è uno strumento di internet marketing

Fare blog permette di mantenere fresco e attuale il vostro sito, specie se di poche pagine. Ma accanto al sito è possibile aggiungere altri mini siti, specie se i campi di intervento sono plurimi. In questo modo è possibile ottenere due benefici immediati: (1) dominare la prima pagina di Google se i blog sono ben posizionati e (2) ottenere traffico, dai blog, indirizzato al sito principale. Alimentare più blog comporta più lavoro ma vale anche l’affermazione: più blog = maggiore successo. Il blog svolge il suo compito se i singoli post vengono pubblicati con regolarità, almeno uno alla settimana.
Il blog permette di perseguire più scopi:

– posizionare l’avvocato come un esperto;
– offrire un servizio gradito dai clienti (ad esempio un suggerimento alla settimana);
– migliorare il SEO del sito internet;
– creare un feeling tra lettori e autore/i dei post;
– mostrare che lo studio è molto attivo e presente.

Tre i principi da seguire per fare un blog e avere un ritorno dai motori di ricerca:

– Scrivere spesso
– Scrivere di temi pertinenti
– Usare parole chiave all’interno dei testi o dei titoli dei paragrafi.

Quali contenuti per il blog
Ecco alcuni suggerimenti:

– Opinioni su casi giudiziari che fanno notizia.
– Modi per proteggere se stessi e rendere più facile il lavoro dell’avvocato difensore.
– Collegamenti a qualsiasi positivo giudizio che avete ricevuto. Meglio se non di recente.
– Notizie relative allo studio, chiusure, annunci, ecc.
– Le immagini possono valere mille parole, ma è più facile creare e scrivere post.

Esempi di post li trovate in:
www.studiolamottamonti.it
www.acg-avocat.com

Mentre:
www.floridachildinjurylawblog.com
www.crumleyroberts.com

sono esempi di blog specializzati per argomento e con post suddivisi per tema.

Linkedin

Linkedin è un potente strumento per allacciare rapporti lavorativi. Di estrema importanza risultano le esperienze professionali arricchite da segnalazioni da parte dei colleghi o altri professionisti presenti in rete. In questo modo si forma una rete di contatti.

La costruzione di una propria scheda informativa è intuitiva. L’attenzione maggiore va dedicata al riepilogo che va costruito attorno alle competenze ed esperienze professionali. Il testo deve essere corretto e persuasivo. Linkedin è la prima pietra della costruzione del brand personale. Vanno seguiti questi consigli:

– inserimento di una foto professionale, perché riguarda la vostra professione e non è un sito privato a differenza di Facebook;
– il riepilogo corretto deve essere persuasivo;
– i dettagli delle esperienze professionali devono essere sintetici, preceduti da titoli ricchi di parole chiave (es: “Risarcimento danni”, “Responsabilità medica”, “Diritto dell’impresa”.

Facebook

Per incontrare i clienti, l’avvocato deve essere in Facebook, una piazza dove si fanno incontri, si scambiano opinioni e si chiacchera con amici e conoscenti.

Su Facebook si può fare pubblicità con le inserzioni (le Facebook Ads) che possono essere mirate per la capacità di segmentazione di questo social media.

Per maggiori informazioni visitate www.valdimirobarocco.it

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Vladimiro Barocco

Vladimiro Barocco, Consulente CMC emerito (Socio APCO n.ro 1994/2088), partner di Studio Centro Marketing. È anche autore di Marketing per l'avvocato e lo studio legale, ed. Franco Angeli.

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