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Assistenti giudiziari, il ministro Bonafede annuncia 903 assunzioni. Il CIAG presente alla X edizione del salone della giustizia

ll 27 febbraio la Commissione Europea ha diffuso un report secondo il quale la Legge di Bilancio 2019 non avrà effetti positivi sull’economia del nostro Paese.

A finire sotto la lente d’ingrandimento di Bruxelles sono soprattutto Quota 100 e Reddito di Cittadinanza, ovvero le due misure cardine dell’Esecutivo gialloverde ma non mancano considerazioni sulla pubblica amministrazione e sul sistema giudiziario italiano.

Secondo la Commissione Europea, nonostante le recenti riforme, la pubblica amministrazione del nostro Paese ha un andamento peggiore rispetto a quello di altri Paesi, membri dell’Unione. Per quanto riguarda poi, la giustizia italiana, le lungaggini dei procedimenti civili restano preoccupanti ma occorre intervenire anche con una riforma nel settore penale.

In particolare, la scarsa efficienza del sistema giudiziario, specie nel settore civile, desta numerose preoccupazioni ma ad allarmare sono soprattutto le gravi carenze di personale amministrativo nei tribunali italiani.

La recente entrata in vigore della Quota 100, rischia di aggravare la situazione provocando una vera e propria paralisi di tribunali e corti di appello.

L’unica graduatoria di cui attualmente dispone il Ministero della Giustizia è quella degli idonei assistenti giudiziari il cui concorso fu indetto nel novembre 2016 e si concluse con la pubblicazione di una graduatoria composta da 4.915 persone, 3.084 delle quali già arruolate. Restano 1.831 idonei. Un numero decisamente esiguo considerate le pesanti carenza del comparto giustizia.

Il Comitato Idonei Assistenti Giudiziari si è costituito il 21 ottobre 2017 con l’obiettivo dello scorrimento integrale della suddetta graduatoria, giudicato indispensabile per fronteggiare i vuoti di organico presenti negli uffici giudiziari, soprattutto, in considerazione dell’importanza di tale profilo professionale.

Quella dell’assistente giudiziario, infatti, rappresenta una figura centrale nel l’amministrazione della giustizia ed è considerata la fonte principale dell’attività di una cancelleria poiché è soprattutto colui che assiste il magistrato in udienza.

Il Ciag conta più di 2.200 iscritti e le adesioni continuano a crescere. In poco meno di un anno e mezzo il Comitato è riuscito a portare le proprie istanze all’attenzione di rappresentanti delle forze politiche e sindacali ottenendo, altresì, sostegni importanti soprattutto da parte dei vertici delle istituzioni giudiziarie come l’Associazione Nazionale Magistrati, il Consiglio Superiore della Magistratura ed il Consiglio Nazionale Forense.

A coronamento di un lavoro importante, il Comitato è stato invitato alla X edizione del Salone della Giustizia che si terrà a Roma dal 9 all’11 aprile.

Una manifestazione giunta ad un traguardo importante e che da dieci anni affronta il tema Giustizia a 360°, rappresentando direttamente ai cittadini le istanze, le problematiche, le soluzioni di un settore da sempre considerato di difficile comprensione.

Numerose le presenze importanti a cominciare dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ma non mancheranno gli interventi di autorevoli personalità delle istituzioni giudiziarie tra le quali il Presidente dell’Unione Camere Penali Italiane, Giandomenico Caiazza ed il Presidente del Consiglio Nazionale Forense, da poco rieletto, Andrea Mascherin. Molti i dibattiti che saranno moderati dai direttori delle più importanti testate giornalistiche nazionali.

Quella del Salone della Giustizia sarà l’ennesima occasione per tenere alta l’attenzione sulle carenze di personale negli uffici giudiziari italiani e sulla necessità di nuove politiche assunzionali per il comparto giustizia.

Il 5 aprile scorso, con un video sulla sua pagina Facebook, il Guardasigilli ha annunciato l’avvio di un piano assunzionale ambizioso che prevede, tra l’altro, anche l’assunzione di 903 unità mediante lo scorrimento della graduatoria degli idonei assistenti giudiziari.

La comunicazione segue l’incontro che il 2 aprile scorso si è tenuto in via Arenula tra il Ministro Bonafede e le maggiori sigle sindacali. Dal confronto sono emerse alcune risposte e numerosi impegni da prendere.

In particolare, il Guardasigilli ha presentato un pacchetto complessivo di circa 4.200 assunzioni in deroga al blocco previsto dalla Legge di Stabilità, e con decorrenza 16 luglio 2019, con conseguente riverbero sulle procedure interne di riqualificazione dei lavoratori, ripartito in 1850 funzionari giudiziari, con conseguente scorrimento ex 21 quater di pari numero a cui aggiungere 71 scorrimenti già definiti sulla base delle assunzioni effettuate, 903 assistenti giudiziari, tramite lo scorrimento della graduatoria vigente degli idonei; 600 operatori, tramite la procedura selettiva ex art. 16 della legge 56/87, da destinare al personale precario; 600 operatori tramite il passaggio dalla prima alla seconda area di altrettanti ausiliari; 190 profili tecnici di cui 63 funzionari della istituenda area tecnica di seconda a terza area. I restanti posti saranno ripartiti tra autisti, cancellieri e direttori in
numero ancora non definito e sono previste 800 assunzioni negli altri Dipartimenti.

Sono 1.300, invece, le unità che saranno assunte entro luglio di quest’anno. Lo ha deciso il Governo con un emendamento al testo del Decretone, ormai legge dal 27 marzo scorso.

A questo proposito è stata prevista una deroga al blocco del turn over fino al 15 novembre.

La necessità di queste ulteriori assunzioni è stata dettata dagli effetti disastrosi che la Quota 100 produrrà negli uffici giudiziari. Con l’entrata in vigore della nuova riforma pensionistica, le percentuali di scoperture di organico diventeranno ancora più pesanti ed i tempi di definizione dei procedimenti diventeranno ancora più lunghi.

I dati relativi alle vacanze, rilevati ai primi di gennaio di quest’anno, riportano una scopertura pari a 9.573 posti, circa il 21,93% della dotazione prevista. A queste se ne dovrebbero aggiungere altre 10.685 fino al 2021, di cui 7.158 relative a quest’anno per effetto dei pensionamenti anticipati.

Pertanto, sarà necessario monitorare l’andamento delle nuove riforme in materia pensionistica per evitare che i benefici delle assunzioni vengano annullati dai troppi pensionamenti. Il nostro sistema giudiziario, non può più permettersi di aspettare così a lungo per ripartire.

Nel 2018, i processi che si sono protratti oltre “la ragionevole durata”, sono stati 968mila.

Tutto questo ha un costo economico che la Banca d’Italia ha quantificato in 22 miliardi di euro.

Anche per questo, la partecipazione del Comitato Idonei Assistenti Giudiziari al Salone della Giustizia, diventa un altro tassello importante, utile per far sentire la propria voce, per portare all’attenzione le proprie istanze e quelle di un comparto, come quello della giustizia, che necessita di riportare al centro riportare il cittadino al centro del sistema giudiziario ed anche di essere all’altezza dei parametri degli altri Paesi dell’Unione Europea.

Comitato Idonei Assistenti Giudiziari (Ciag)

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