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Aggredisce l'addetta al check-in: è violenza privata

Un suggerimento: se un giorno vi trovaste in aeroporto e l’addetto al check-in, vista la vostra impossibilità di partire, decidesse di cestinare la vostra carta d’imbarco, calmatevi e ragionate. Reazioni diverse potrebbero costarvi care, come d’altronde è giusto che sia.
Il caso riguarda una passeggera che, ricevuto il divieto di salire a bordo, ha scatenato le sue ire sull’addetta di Alitalia. Il risultato, maturato dalla Suprema corte confermando la sentenza già espressa dalla Corte d’appello di Reggio Calabria, è una condanna a 3 mesi per il reato di violenza privata.
Secondo la sentenza n. 56317/2017, il gesto della hostess di terra è stato la miccia. A seguito della verifica dell’impossibilità di far salire a bordo la passeggera, l’addetta ha gettato la carta d’imbarco nel cestino. Pochi secondi dopo: la passeggera inizia a inveire urlando «Io devo partire!» e ripetendolo in un ritornello ossessivo, sbatte i pugni sul tavolo. Sempre continuando a urlare, questa oltrepassa il banco, afferra quanto rimane della carta d’imbarco e si scaglia contro l’hostess di terra strattonandola.
I giudici non hanno alcun dubbio: il comportamento della donna, nonostante tutti i tentativi di quest’ultima atti ad attenuare la realtà dei fatti, integra il reato di violenza privata in quanto tale condotta era finalizzata a «coartare la libertà di autodeterminazione» della persona offesa.

Leggi la sentenza n. 56317/2017

Fonte: IlSole24Ore
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